Il pavimento in laminato

Partiamo dalle domande più semplici, cos’è il “laminato”? Quali sono le differenze tra un pavimento in laminato ed il classico parquet?

– Differenze e composizione:
Diciamo subito che il laminato ed il parquet non hanno quasi nulla in comune, se non l’effetto visivo una volta posato, infatti a differenza del parquet, che per sua natura è costituito da strati di legno massiccio, il laminato ha una costituzione definita “a strati” composta da più elementi, come potete osservare nell’immagine sottostante.

Lo strato più in basso (strato stabilizzante) è composto da un tappetino che si posa sul pavimento esistente, senza colla! Lo strato centrale, è un mix di fibre di legno e leganti resinosi chiamato HDF, subito sopra questo strato c’è la decorazione effetto legno, altro non che un’immagine ad altissima risoluzione che riproduce appunto l’effetto legnoso, ed infine c’è lo strato di usura, denominato Overlay che è la parte soggetta al calpestio.

– Metodo di posa:
I pavimenti in laminato si posano senza colla (posa in opera flottante). Per questo motivo tra sottofondo e pavimento deve essere steso un tappetino (strato stabilizzante) specifico per pavimenti in laminato. Sul perimetro, adiacente alle pareti, deve essere lasciato sempre un centimetro di spazio tra muro e pavimento, perché il pavimento in laminato richiede la posa flottante, cioè deve essere lasciato libero di “flottare” quindi non deve essere neppure ancorato con chiodi o viti. In presenza di ostacoli, come ad esempio colonne, si deve procedere lasciando sempre un centimetro di spazio come se fosse una parete.
La posa non presenta particolari difficoltà, è un’operazione abbastanza semplice e non richiede l’utilizzo di particolari attrezzi, infatti le doghe si incastrano tra di loro con un sistema a click.
– Condizioni necessarie per la posa:
1) Pavimento di base perfettamente regolare (non devono esserci buche, avvallamenti, sporgenze, che andranno eventualmente prima eliminati)
2) Stesura del tappetino stabilizzante (prima di posare il tappetino assicurarsi che non ci sia umidità di risalita in quanto, essendo in fibra di legno, il pavimento potrebbe gonfiarsi.)
3)Una volta posato attendere circa 48 ore per permettere al nuovo pavimento di “adattarsi”.
Inoltre ricordate che comunemente i laminati hanno uno spessore di circa 7-8 mm quindi eventuali porte dovranno essere adattate, per evitare l’effetto “scalino”.

– Pro e contro:

Il laminato è davvero un’ottimo compromesso tra estetica, prezzo e durata! Basti pensare che la garanzia, a seconda del prodotto e dell’Azienda produttrice, può superare i 30 anni!
Il costo, che ovviamente varia in base alla qualità del prodotto scelto, è sicuramente più competitivo rispetto a qualsiasi altra tipologia di pavimento;
La facilità di posa non ha eguali, può essere applicato su qualsiasi superficie pre-esistente (mattonelle, parquet, moquette, etc.), inoltre come già specificato prima, non ha bisogno di attrezzi o materiali aggiuntivi (colla, chiodi, viti, etc.), si applica letteralmente con un “click”;
E’ resistente all’acqua (idrorepellente), difficilmente è soggetto a deformazioni o sollevamenti per caduta accidentale di acqua o liquidi, ma in casi estremi come un allagamento, a seconda dell’entità dell’evento, può esserci una percentuale di rigonfiamento.
Elevatissima resistenza contro urti, strusci, calpestio;
Antistaticità, quindi sfavorisce l’accumulo della polvere (ottimo per i soggetti allergici) ed inoltre risulta facile da pulire, basta un mocio o un panno umido;
Ampia scelta di colori e design, data l’enorme richiesta degli ultimi anni, le aziende produttrici hanno in catalogo un’ampia scelta di modelli e colorazioni.

In conclusione forse l’unico grande difetto del laminato, è l’idea sbagliata che in molti hanno su questo prodotto, molti lo considerano un “parquet economico” o la scelta di ripiego per chi vorrebbe il costosissimo parquet, la realtà è che non è affatto così, anzi! Il parquet in legno si è diffuso ampiamente agli inizi del ‘700 ed è stato apprezzato per la raffinatezza delle tecniche che occorrono per produrlo, cioè accostando tra loro listelli di legno di varie tonalità e legandoli con del collante, quindi forse il suo unico pregio è la qualità del legno di cui è costituito (quercia, acero, faggio, etc.), di contro abbiamo una superficie molto delicata, che richiede molta attenzione anche nei piccoli gesti quotidiani: l’urto più banale potrebbe danneggiare seriamente il parquet in legno, i cui costi di riparazione sono elevatissimi! Perfino la pulizia ordinaria diventa un procedimento da svolgere con moltissima cura ed attenzione, visto che a lungo andare anche una normale scopa dalle setole particolarmente dure rischia di graffiare irreparabilmente il legno. Oltre a questo, il costo stesso del materiale è di gran lunga maggiore rispetto a quello del laminato.

Pavimenti e Rivestimenti (5)Posa pavimento in laminato della Edil D’Arco.

Il pavimento in laminato ultima modifica: 2018-03-28T20:09:17+00:00 da bossuccio